.
Annunci online

Il calcio è rimasto uguale? Sono rimaste le porte, le linee e l'erba...». Z.Zeman
SOCIETA'
21 novembre 2009
Sic Trans Gloria



Il fuoco di Brenda

Nella città segreta vestita dai potenti,
di fondamenta assassine e dei reietti
delle puttane vestali appresso a un dio,
è data al fuoco la transizione di Brenda.

Che abbruciata nel nosto inferno è morta
affogata la memoria, "non se ne poteva più
della vita?", quella che noi abbruceremmo?
Non ne potevano più del corpo suo testimone.

della Roma de-genere che uccide nelle donne
il possibile, negli uomini la tenerezza,
dilapida allargate le periferie, le croci buie,
luci nuove africane, occhi ucraini bengalini.

"Noi sappiamo chi è stato ma non abbiamo prove"
sappiamo che l'incendio è stato appiccato
dalla caccia all'uomo degli indifferenti
che i giorni attraversano con la doppia lama.

Dai Ponti a Tor di Quinto i partigiani
accendevano l'alfabeto delle sigarette
di qua, di là dalle piene del fiume.
Noi non abbiamo più segnali del passaggio.

Se hanno messo nelle sacre vie una targa
a Dohuet inventore dei bombardamenti aerei
portiamo fiori a Brenda, scandalo in sorriso
perché transazione del bene dentro il male

Ché una princesa mai muore. Solo di lei resta
cantaride nell'aria, sospesa rosa porporina.

Tommaso Di Francesco

Immagine tratta da Dagospia

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Poesia per Brenda

permalink | inviato da Frator1 il 21/11/2009 alle 13:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
30 marzo 2009
Poteri
 

gOBBAA cavallo sul perno del mondo

un nano faceva il girotondo

i lodi dai mille colori

lo proteggevano dai disonori.


Stormi d’uccelli neri

applaudivano seri

un nido avevano conquistato

senza colpo di Stato.

 

Al nano vogliono obbedire

senza mai interferire

hanno nostalgia di un pelato

e gli va bene un asfaltato.

 

Così cavalca il nano sognatore

che vuol essere dittatore

gli italiani brava gente

solo se lui consente.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. poteri finti

permalink | inviato da Frator1 il 30/3/2009 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
22 gennaio 2009
IO SO

 



Io so che a fine mese chiudo la baracca.
Io so che ho una decina di migliaia di debiti.
Io so che mentre i fornitori mi verranno incontro in un modo o nell'altro, la banca mi ritirera il fido dandomi il colpo di grazia.
Io so che quando succederà non sarà bello, ma sarà peggio per colui che me lo certificherà.
Io so che non è solo colpa mia, come pensavo e mi avevano fatto credere fino adesso.
Io so che le regole non sono uguali per tutti perché un cervello fa la fame e Kaka sguazza nell'oro e nella figa.
Io so che non ho invidia, solo voglia di pari opportunità, chance, nient'altro.
Io lo so, l'ho sempre saputo, forse questa è la colpa mia più grande

olpa palo, firenze
Fonte: Blog Beppe Grillo




permalink | inviato da Frator1 il 22/1/2009 alle 20:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
13 gennaio 2009
Bandiera rossa alla riscossa ma nel PD è una sommossa.
 

Il Piddì è finito in basso
dice uno di Campobasso
gli risponde un tipo di Barletta
dicendo che hanno avuto fretta

di mettere assieme un partito
senza alzare neanche un dito
per vedere se le opinioni
collimavano con le ragioni.

Due anime si sono fuse
come D’Annunzio con la Duse
ma qui non c’entra l’arte
e nessuno si è messo in disparte.

L’idea fu di Prodi
che cercava nuovi modi
di fare un grande partito
che sapesse fare l’ordito.

Di ricami neanche un filo
lo sostiene Sandra Milo
ma c’è chi nell’ombra trama
come se giocasse a dama.

Di pedine ve ne son tante
ma nessuno vuol essere fante
tutti vogliono comandare
e son gatte da pelare.

Da Parisi a Rutelli
con i loro manganelli
pronti a dar mazzate
e a esibir teste mozzate.

Rosi Bindi e Enrico Letta
han qualcosa che li alletta
la Segreteria non è un mistero
vale più di un dicastero.

L’anima democristiana
è stata travolta da una frana
questa unione tra bianchi e rossi
ha soltanto favorito Bossi.


E Veltroni il Kennediano
risulta un po’ malsano
vuol rimediare alla situazione
ma passa sempre per minchione.

D’Alema non lo rasserena
e gli da’ una gran pena
lui punta sempre in alto
e ogni giorno va all’assalto.

Usa l’arma della diplomazia
come gli ha insegnato sua zia
ma le sferzate lasciano il segno
come i pallini al tirassegno.

Fassino alto e ossuto
non ha mai avuto fiuto
e Bersani l’emiliano
si mangia il parmigiano.

Adesso si è messo anche Violante
con la voce da iena urlante
ora ce l’ha con la magistratura
che a suo tempo gli ha dato pastura.

Parla ai congressi berlusconiani
e va a braccetto con Schifani
tesse lodi ad Alfano
e questo gli porge la mano.

C’è da aspettarsi il gran rifiuto
e che lui passi per l’imbuto
per cercare nuove ubicazioni
si allea con Berlusconi?

Ormai c’è da aspettarsi di tutto
anche il lardo con il prosciutto
tutti cercano nuove frontiere
e il cacio con le pere

Il partito che fu di Togliatti
or si lecca le ferite come i gatti
qui ci vorrebbe un Gramsci Antonio
per far scoppiare il pandemonio.

Ma invece c’è Veltroni
che non prende posizioni
va a destra e a manca
e non trova chi lo sfianca.

Di Penelope se ne fa vanto
ma il partito è all'incanto
non bastano nuove tessiture
qui ci vogliono anime pure.

Più nessuno canta bandiera rossa
l’han gettata in una fossa
qui giace derelitta
aspettando la prossima sconfitta.

Frator

DIARI
10 gennaio 2009
ARRIVA IL CIRCO TOGNI
 

Arriva il circo Togni

proprio quello che tu sogni

sbarca proprio in Sardegna

dove giocò Boninsegna.

 

Questa è terra di villeggiatura

dove il corpo è in bella postura

c’è il sole e il mare

così tutti possono remare.

 

Villa Certosa si fa bella

per ospitare sora Lella

se poi ci va anche Briatore

è un dono del Signore.

 

Quando canta il menestrello

il cielo diventa bello

le canzoni son tutte nuove

è Silvio che le promuove,

 

i testi sono suoi

e sono fatti per i buoi

anche per i somarelli

che per l’occasione si fanno belli.

 

Sarà tutto un ragliare

ma lì si deve cantare

alla gloria del Sovrano

che indossa il caffetano.

 

I potenti del mondo

sorridono al giocondo

che si è messo la bandana

e la cosa a lor pare strana.

 

Quando sculettano le veline

si veston tutti di trine

l’atmosfera si riscalda

a cominciare da donna Mafalda,

 

se poi rotea il Vladimiro

c’è chi tira un sospiro

e se un blues canta Obama

si risveglia Luciano Lama.

 

Il vulcano sarà attivato

ma non si parla di reato

sputerà fuoco e fiamme

per la gioia delle mamme.

 

Le coste sarde deturpate

saranno tutte fasciate

da uno spesso telo
che nasconda lo sfacelo.

 

Tutto deve essere perfetto

senza alcun difetto

Napoli e Genova sono brutti ricordi

mentre qui solo bagordi.

 

La caserma di Bolzaneto

è diventata uno sterpeto

doveva essere un sacrario

e invece è un estuario,

 

li sfociano proprio tutti

dai poliziotti ai prosciutti

il dolore non è più un ricordo

ora è tutto fuori bordo.

 

Di Giuliani si è detto

che era un giovane maledetto

nessuno lo ha ucciso

parola della Lecciso.

 

Si è suicidato

e non può essere fatto beato

questa è la realtà dura

lo sostiene la questura.

 

La Magistratura apre inchieste

e sono tutte corna e peste

la giustizia è cosa nostra

e vale un giro di giostra.

 

Ora che il nano si è fatto i lodi,

pescando nelle frodi.

può continuar a far veglioni

senza grattarsi i marroni.

 

Il buon dio è adirato?

non importa tanto è un substrato

sulla terra la vita è bella

lo diceva Caccavella.

 

Qui non c’è nessuna morale

perché niente e nessuno vale

è un gioco delle parti

e la verità è agli scarti.

 

Ora vince la copertina

e chi appare fa manfrina

il gossip è la ragione

ma chi detta legge è un minchione.

 
Frator (in risposta ad una poesia di Carlo Cornaglia)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sardegna-g8.

permalink | inviato da Frator1 il 10/1/2009 alle 12:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
7 gennaio 2009
Beati Benedictit
 


Beati Benedictit

in si verbo dixit

ma la parola ha poco nerbo

grazie anche al suo riserbo.

 

Papa dotto viene chiamato

per l’alto seggio dapprima occupato

or che è vestito di bianco

risulta piuttosto stanco.

 

Di cultura esagerata

con teologia raffinata

ma al volgo poco importa

han l’urgenza di chi li conforta,

 

di chi parla con parole chiare

e bada al sodo senza cincischiare

di dogmi non han bisogno

loro vogliono solo un sogno,

 

un paradiso per i poverini

e l’inferno ai malandrini

una giustizia universale

soprattutto nel sociale.

 

Benedetto,invece, alza il velo

e si rivolge al cielo

o ai potenti del momento

che lo rendono contento.

 

I misteri devono rimanere tali

sono i suoi messaggi ai cardinali

ci provò il buon Galileo

ma gli fecero marameo.

 

La scienza è malvagia

e deve essere messa in bambagia,

ogni ritrovato è osservato

prima di venire  bollato.

 

Il mondo non si muove

anche se va in ogni dove

il potere temporale è sacro

pur ridotto a simulacro.

 

La Chiesa si arricchisce

e ancor non ci si stupisce

da quell’orecchio non ci sente

se ne è accorto il contribuente.

 

Le missioni come sommario

sono a carico dell’erario

alla chiesa non si scuce soldo

per non far la figura di Bertoldo.

 

I patti Lateranensi furono firmati

ma ora sono dimenticati

giacciono sotto nugoli di polvere

e sono un quiz da risolvere.

 

Le scuole religiose non han successo

ma non si buttano nel cesso

i finanziamenti vengono erogati

per paura di essere scomunicati.

 

La scuola statale alla gogna

perché è solo una brutta rogna

e invece largo alla borghesia nera

così il papato non si dispera.

 

Le gallerie Vaticane son piene d’oro

ma il popolo non trova ristoro

le colonne del Bernini sono deserte

e i turisti a braccia conserte.

 

La parola del Papa non vola più alta

e allora è meglio andare a Malta

li ci sono i cavalieri

e del sole non disperi.

 

E il buon Dio guarda corruscato

questo mondo da reato

prende Pietro per il colletto

e lo scaraventa sotto il letto:

 

“Fai di questa pietra la tua Chiesa”

mi suona come un’offesa

questi qui sono marrani

che si proteggono solo gli ani".

 

Alla fine di questi stornelli

mi rivolgo a Gioacchino Belli

e alla sua penna magistrale

che evidenzia ogni male.

 

“Quer Papa terregno

che poi pare un zuppriso

vò di che lui commanna e se ne frega,

ar monno, in purgatorio e in paradiso”.


Frator (in risposta a una poesia di Carlo Cornaglia)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Papa Benedetto.

permalink | inviato da Frator1 il 7/1/2009 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
6 dicembre 2008
I PENSIERI NEL RETTAGOLO ROSSO

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fedro-La Mediocrità

permalink | inviato da Frator1 il 6/12/2008 alle 21:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 ottobre 2008
L'ubiquità attribuita ad un santo uomo
 


Di qui di là

ma Silvio dove mai sarà

lo vogliono in tanti

almeno tutti i suoi fanti

noi ne faremo a meno

di sentire il suo verbo osceno

e di vedere la sua bassa figura

che oscura il pensiero

e fa scuotere dalla tomba anche Cafiero.

 

Non mette mai freno alle sue parole

scriteriate e usa la televisione

come il balcone di Palazzo Venezia

mettendoci una bruciante spezia.

 

C’è una spezia per Veltroni

non importa che poltroni

ce n’è una per D’Alema

anche se rema per cercare

una sponda di sinistra

che ha ormai perso di vista,

un’altra per tutta l’opposizione

che non fa opinione.

Di Di Pietro non dice niente

ma si sa il molisano è di natura

poco sano e se gli passa per la mente

gli ricorda di Bettino

e quando lui era un suo facchino.

 

Insomma solo Silvio deve parlare

e gli altri non devono osare

di esprimere pareri

se no vengono subito bollati

come sporchi comunisti

mangiatori di bambini

e altre cose affini.

 

I suoi raid sono già famosi

sui laghi Maggiori

con in braccio il nipotino

innalzato a pargolo divino

agli occhi della gente

che magari non ci sente

quando lui mente spudoratamente

ma vuole immagini fiabesche

anche se poi sono esche

per prendere i pesciolini

e far scordare i lodini

di messer Alfano

un fedele paggio del nano.

 

Per lui l’Alitalia è ormai un ricordo

anche se Epifani continua a essere

uno sgorbio perché è glabro

e con troppo orgoglio:

adesso s’attacca alle scuole

e dice che sono autentiche dimore

di interessi privati

ormai pianificati.

 

Alla fine di questa epifania

ci vorrebbe qualche anima pia

che ci sveli il danno

così buttiamo il Valium

che ormai è inutile per l’affanno.

Al Prosak non ci rifugiamo

hai capito malvezzo nano!


Frator 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ubiquità di silvio

permalink | inviato da Frator1 il 1/10/2008 alle 12:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
12 settembre 2008
La terruncella
 


Terruncella, la guagliuncella, per esami

Ma si richiami all’ordine

Questa ministra riscaldata

Che dalla Scuola è poco amata.

 

I grembiulini e le leggine

Sono solo manfrine

Per nascondere l’economia

Che traballa e diventa una falla

Sulla nave di Tremonti

Come dicono le fonti.

 

E così si riscopre il maestro solitario

Per far felice l’erario

E mandare la multidisciplinarietà

Sulle passerelle del varietà.

 

Quella parla di formazione

Ma è una derisione

Perché è solo un parcheggio

Alla meno peggio.

 

Il sud va in malora

Nonostante la scuola

Che qui è una aiuola

Di soggiorno prolungato

Perché oltre al raccomandato

Di lavor non c’è mandato

E l’emigrazione è alle porte

Se non si vuole la morte.

 

E così tra frizzi lazzi

Stiamo diventando tutti pazzi

Sentendo questa concubina

Che non stacca mai la spina

E con la sua presunzione

Preannuncia la rivoluzione

Ma senza pensiero programmatico

E senza soldi dai manigoldi

È tutto “aleatico”.

Frator


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Gelmini-Grembiulini-Maestro unico.

permalink | inviato da Frator1 il 12/9/2008 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 luglio 2008
Domenica è sempre domenica



Domenica è sempre domenica

diceva Mario Riva

e di speranze era una stiva

mentre adesso si va alla deriva.

 

Ci si spara a destra e a manca

manco fosse una rapina in banca

a Roma come a Chianciano

nessuno ti da una mano

da Alfano a  Giordano

fanno tutti un gran baccano

per confonderti le idee

e farti bruciare il sedere.

 

Si litiga a Rifondazione

ed è una gran delusione

si trama nel Palazzo

e non è un bel andazzo

i progetti seppur pochi

sembran fatti  da idioti

è il pensier quel che manca

e qui si arranca,

meglio andare in vacanza

che aspettar che qualcuno

s’ingegni per risolvere i problemi.

 

Oh speranza cosa vana

ti sei messa una palandrana

per proteggerti dalla pantegana

che ti rode fino all’osso

e poi ti butta in un fosso.

 

Domenica giorno di festa

non sei mai stata così mesta.


Frator



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Domenica-PRC-Giordano-Alfano

permalink | inviato da Frator1 il 27/7/2008 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo