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Auto Blu: Brunetta non le sa contare













Ci domandavamo che fine avesse fatto. Dopo il flop micidiale come candidato sindaco a Venezia, il ministroBrunetta è sparito per un bel pezzo. Probabile choc da fallimento. Non che sentissimo la mancanza delle sue sparate, per carità, ma oggi, per superare la fase post-depressiva da sparizione dai giornali, è tornato alla carica, annunciando battaglia contro le auto blu, un evergreen che serve sempre a restituire smalto a chi è appannato e che, seppure non risolvi, nessuno te ne verrà mai a chiedere conto.Cosa ha in mente di fare il signor Ministro per ridurre drasticamente le 624.330 auto blu d’Italia, record mondiale assoluto, per il quale battiamo in volata Stati Uniti d’America (70.000), Francia (63.000) Regno Unito (56.000), Germania (55.000), Turchia (51.000), Spagna (42.000), Giappone (30.000), Grecia (30.000) e Portogallo (22.000)? L’opposizione pensava ad una di quelle misure draconiane che piacciono tanto al ministro e, per quanto su fronti opposti, quasi ci sperava. Si pensava, ad esempio, alla pubblicazione online sul sito del ministero di tutti coloro che, a vario titolo, usufruiscono di un auto di servizio pagata con i soldi dei cittadini, nome, cognome, tipo autovettura, ragione dell’utilizzo. Secondo la legge del 1991, infatti, l’uso dell’auto blu è limitato ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni direttori generali. Dunque, un lavoretto tutto sommato rapido che avrebbe permesso di capire, una volta per tutte, se in Italia sono tutti ministri, sottosegretari o direttori generali, vista la quantità inaudita di auto blu in circolazione o se invece, come è più probabile, è il paese dei furbi. Avremmo potuto stanare i non aventi diritto, avremmo potuto spiegare al signor Rossi perché lui va in tram e, contemporaneamente, paga la macchina al dottor Bianchi che va in auto blu.Niente di tutto questo. La trasparenza di Brunetta è come l’onda del mare, va e viene. Quando si tratta di pubblicare online gli stipendi dei suoi collaboratori viene. Quando si tratta pubblicare online i nomi dei superfortunati detentori di un auto blu va.Il ministro Brunetta, udite udite gente, oggi ha firmato la direttiva per avviare il monitoraggio delle auto blu. Ad occhio e croce, è il centesimo monitoraggio avviato dal 1991 ad oggi, per non parlare dei variprovvedimenti normativi e direttive promulgati sino ad oggi, tutte incentrati sulla necessità di operare tagli e ridurre le spese dell’uso delle cosiddette auto blu. Se Brunetta voleva sapere quante auto blu ci sono, glielo diciamo noi: ad oggi, sono 624.330. E gli diciamo pure che sono aumentate:574.215 nel 2007, 607.918 nel 2008. Un aumento costante, un trend sempre in crescita. Lui monitora. Gli italiani pagano. Le auto blu aumentano.

Massimo Donadi.


Pubblicato il 11/5/2010 alle 15.34 nella rubrica Quelli che mi scrivono.

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